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Il nuovo decreto del febbraio 2007 si è reso necessario per dare certezza e stabilità al settore. I precedenti provvedimenti infatti avevano alimentato un elevato numero di domande di incentivo che non si sono tradotte in realizzazioni di impianti, in quanto l’accesso alle graduatorie del Gestore Servizi Energia (GSE) non garantiva un automatico via libera: esisteva un tetto massimo annuo di richieste accoglibili che si saturava velocemente.

Il nuovo Conto Energia semplifica notevolmente le procedure finora previste attraverso le seguenti novità:

- fissazione di un obiettivo di 3.000 MW di fotovoltaico entro il 2.016, dei quali 1.200 incentivabili da subito ed il resto sulla base di provvedimenti successivi. Ad oggi in Italia sono installati circa 50 MW;

- concessione di un incentivo che va da 0,36 €/kWh prodotto per i grandi impianti industriali e cresce fino a 0,49 €/kWh per i piccoli impianti domestici integrati negli edifici. Tali incentivi si aggiungono al risparmio conseguente  all’autoconsumo di energia prodotta (circa 0,18 €/kWh per le famiglie);

- incentivo maggiorato del 5% per impianti realizzati da scuole, ospedali e piccoli comuni;

- ulteriore aumento dell’incentivo, fino ad un massimo del 30%, per impianti che alimentano utenze ove si effettuino anche interventi di riqualificazione energetica dell’edificio;

- drastica semplificazione delle procedure di accesso all’incentivo: basterà realizzare l’impianto in conformità alle regole stabilite dal decreto e darne comunicazione al GSE, soggetto incaricato di erogare gli incentivi;

- certezza di accesso agli incentivi: anche quando saranno raggiunti i 1.200 MW di potenza immediatamente incentivabili, saranno ammessi alle tariffe incentivanti tutti gli impianti completati dai privati entro i successivi 14 mesi, o entro i successivi 24 mesi se realizzati da soggetti pubblici.




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